Sospetti a Palazzo
Baldassarri spiega perché il governo deve ritirare il decreto sulla Protezione
Mercoledì la Camera dei deputati si esprimerà sulla conversione in legge del decreto che prevede la trasformazione in Spa della Protezione civile, ma quando il testo arriverà a Montecitorio il sospetto è che a contestare il provvedimento non saranno solo gli onorevoli dell’opposizione. Il sospetto nasce dalle parole rilasciate ieri alla Stampa dal presidente della commissione Bilancio del Senato, Mario Baldassarri.
22 AGO 20

Da Palazzo Chigi spiegano che “il decreto non subirà modifiche e che verrà regolarmente votato”, ma alcune fonti governative ammettono che “anche se Letta sta difendendo in modo così energico il decreto, la nuova Protezione non entusiasma i ministri”. A Montecitorio, giovedì, il testo è stato esaminato in commissione Ambiente e nessuno nella maggioranza ha opposto resistenze. Fabio Rampelli, deputato del Pdl (ex An), esclude che ci possano essere sorprese ma confessa che il progetto “va studiato attentamente”. Anche Angelo Alessandri, deputato della Lega, è convinto che tutto andrà liscio. Con un ma. “Martedì esamineremo gli emendamenti e mercoledì voteremo compatti. Noi della Lega non abbiamo problemi ma so che nel Pdl c’è chi quel testo non vorrebbe votarlo”.
Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.
